lunedì 4 aprile 2022

   Prezzi nucleare Francese       Fonte Avvocato dell' ATOMO 

..Prezzi folli dell’energia elettrica in Francia? Facciamo chiarezza.......
Antefatto: questa mattina, tra le 8 e le 9, il prezzo del MWh elettrico in Francia ha raggiunto valori mostruosi sfiorando i 3000 euro, quando di norma oscilla tra i 200 e i 400 (in linea con quello del resto d’Europa): ovviamente questa notizia è stata colta al balzo da tutti gli avvoltoi con la bava alla bocca per ricordarci che il nucleare è costoso, insostenibile e soprattutto si mangia i bambini.
Cosa avevo detto nel post di ieri sulle semplificazioni? Che ce n'è una al giorno e che smontata quella di ieri oggi ci saremmo trovati da capo a smontarne un’altra. E come profetizzato eccoci qua!
Veniamo al punto: un prezzo così alto dell’energia elettrica è un problema? No. Per due motivi, il primo è che questi valori sono stati registrati solo per due ore. In secondo luogo, come abbiamo già detto, solo una parte minoritaria dell’energia elettrica francese di produzione nucleare viene venduta sul mercato, mentre la maggior parte passa da prezzi fissi garantendo in ogni caso un basso costo dell’energia per i francesi in bolletta. Il fatto che il governo francese abbia obbligato EDF a vendere 120 TWh di energia nucleare all’anno al prezzo fisso di 43 euro al MWh è proprio il motivo principale per cui la società francese sta perdendo così tanti soldi in questo periodo.
Dunque il prezzo di 3000 euro/MWh non solo si è mantenuto per poco tempo (e solo nell'asta del giorno prima, perché nel mercato infragiornaliero i prezzi erano già molto più bassi), ma ha riguardato un numero piuttosto basso di MWh, peraltro quasi tutti di produzione non nucleare.
Appurato che, come al solito quando si parla di nucleare, stiamo dando dell’elefante alla mosca, vale la pena indagare il motivo di questi picchi dei prezzi del MWh francese.
La flotta nucleare francese al momento è dimezzata, con 27 reattori in manutenzione e in assenza di altro risulta necessario ricorrere al costosissimo gas che determina il prezzo finale dell’energia. Come mai ci sono così tanti reattori in manutenzione?
La Francia è l’unico paese al mondo che ha installato più reattori nucleari di quelli di cui aveva bisogno e, nonostante un’elettrificazione (maldestra) dei consumi e un abbondante export di energia, hanno dovuto modulare al 70% la potenza nucleare per tutti questi decenni. In generale si può dire che gli impianti termoelettrici non sono fatti per subire variazioni continue di potenza e questo vale a maggior ragione per i reattori nucleari costruiti 40 anni fa. Alla lunga lo stress termico e meccanico si fa sentire, e peraltro diverse delle centrali francesi costruite negli anni '70 e primi anni '80 erano state progettate per funzionare 40 anni.
Il fatto che il nucleare francese non fosse stato pensato per modulare la potenza è evidente se pensiamo che sono state aggiunte in corso d’opera delle barre di controllo secondarie ai PWR, necessarie proprio per seguire il carico elettrico più agevolmente.
A questo si aggiunge il fatto che l’abbondanza di reattori in Francia ha sempre garantito una grande sicurezza e copertura del fabbisogno energetico, cosa che ha portato ad una manutenzione meno efficiente rispetto ad altri paesi. In tutto il resto del mondo, infatti, i reattori nucleari funzionano di più e sono soggetti a meno manutenzione straordinaria: sembra un paradosso, ma più un reattore viene fatto funzionare ininterrottamente al massimo della potenza e più si mantiene bene nel lungo periodo.
Questo è il motivo per cui i reattori negli USA, oltre ad avere un capacity factor del 90%, vedono spesso allungarsi la vita operativa di 20 o addirittura 40 anni. Stessi livelli di operatività sono stati mantenuti anche dai tedeschi e dagli spagnoli e paradossalmente anche da reattori nucleari di tecnologia francese costruiti all’estero. Il concetto è che se hai 6 reattori, come la Germania fino all'anno scorso, li tieni tutti come gioiellini perché non ti puoi permettere di farne a meno. La Francia, avendone poco meno di 60, ha trascurato la manutenzione fino a quando non si è trovata a dover intervenire su molti reattori contemporaneamente, e la situazione si è aggravata a causa della crisi del gas.
Detto questo, pur evidenziando come la gestione della flotta nucleare francese da parte di EDF sia tutt'altro che ottimale, anche stamattina l’energia elettrica francese era tra le più pulite d’Europa, come da 40 anni a questa parte, e anche alla fine di questo mese i francesi riceveranno una bolletta che Italiani e Tedeschi si sognano.