sabato 2 maggio 2020

Lettera aperta ai Tedeschi di Khol dell Aprile 1996 Misure economiche lacrime e sangue

Pubblico il testo della lettera aperta di Khol al popolo tedesco del Aprile 1996, con le quali  giustificava fortissime misure di austerity che andava ad infliggere. TCio con il fine di farvi comprendere, oltre al linguaggio che ricorre,  perchè i tedeschi tengono il "punto" e di conseguenza nessuna forza politica potrà mai "tradire " il popolo  consentendo, da questa ottica  storica,  che altri beneficino dei sacrifici tedeschi procedendo nell'unificazione impedita dal trattato di lisbona. Il percorso pertanto dell' unificazione dal punto di vista tedesco potrà avvenire solo ed esclusivamente quando tutti i paesi dell' eurozona saranno allineati nei parametri. Perciò loro chiamano fughe in avanti , le richieste di altri paesi che chiedono forme di mutualizzazione.
Occorre specificare , che la Germania del 1996, aveva due problematiche di pari gravita, l una l esportazioni Italiane nel loro mercato interno e quali concorrenti nell esterno, e l unificazione; tali due problematiche con un disavanzo del 9% , non necessariamente potevano essere perseguite con manovre di austerity allora inflitte, ma sicuramente con alternative di teorie economiche piu moderne ed adatte a quei tempi. Ma la Germania oggi come allora è ancorata alle  politiche di fiscalita in relazione del controllo dell inflazione, idonee tra gli ani 60 e 70 ,e queste sono riflesse in Eurozona in modo rigoroso, e sono solo sopportabili dalla Germania e pesi similari, in assenza di forti competitori, specie sul mercato interno.Per cio li funziona e qui no l Euro è un marco devalutato fissato in eterno, ed una Lira rivalutata ferma nel tempo.Le rispettive economie invece portano tendenzialmente ad avere una lira debole (per il maggior import di primari) seppur forti esportatori, mentre per la Germania un marco forte (per minor import primari) altrettanto buona esportatrice.Il tutto in quest ottica è un gioco dei saldi di bilancia dei  pagamenti intraeurozona .asimettrica a vantaggio della Germania.

LETTERA AI TEDESCHI - 
BONN
il Cancelliere Kohl ha inviato ieri questo appello in forma di lettera ai suoi concittadini:
«Care concittadine, cari concittadini, in questi giorni dobbiamo confrontarci con decisioni importanti per il futuro del nostro Paese. Di fronte all’alto numero di disoccupati il governo vuole fare uno sforzo particolare – e del resto non ha altra scelta – per stimolare la crescita e creare dunque nuovi, più sicuri posti di lavoro.
Nel nostro Paese molte cose vanno bene, ma tutti noi dobbiamo cambiare il modo di pensare a determinate situazioni. Per esempio il costo del lavoro da noi è molto più alto che in altri Paesi. Questo fatto ha fatto sì che in Germania non si investa più abbastanza. Per questo abbiamo deciso misure che toglieranno questi costi, e aiuteranno dunque il futuro della nostra economia.
Risparmiare non è un fine in sé, ma assicura le fondamenta per una futura crescita, una crescita durevole e sana. Qualcuno propone di finanziare col credito lo Stato sociale. Ma il bilancio dello Stato non è diverso dal bilancio personale di ognuno di noi: non si può vivere al di sopra delle proprie possibilità.
Sono convinto che la maggior parte di voi se ne rendono conto e riconoscono che queste misure sono necessarie per combattere in modo efficace la disoccupazione. Se non prendiamo provvedimenti adesso, altri posti di lavoro andranno perduti. Il nostro Stato sociale non sarebbe allora più finanziabile.
Soltanto se resteremo tutti uniti potremo assicurare, un futuro sereno al nostro Paese!». Helmut Kohl

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